London

Ci sono città di cui tutti conoscono il nome e che tutti sanno individuare sul mappamondo, ma ciò non significa che tutti le conoscano davvero. Si può sapere che Londra è la città del Tower Bridge e del Big Ben, dell’abbazia di Westminster o di Buckingham Palace ma le grandi città cambiano volto velocemente e mai questo fu più vero che per la skyline di questa poliedrica città.

Giusto il tempo di posare i bagagli nel nostro hotel nel cuore della city ed inizia il nostro workshop fotografico,meta East London.Per immortalare Londra  e il suo slancio verso il futuro è necessario partire dal suo multiculturalismo che affonda le radici in un passato lontano ed è ormai diventato parte integrante della sua essenza.Ciò che abbiamo capito è che modo migliore per conoscerla è quello di perdersi tra le sue strade  e partiamo da Shoreditch:il quartiere dell’arte, della moda e dell’esagerazione.L’atmosfera  hipster del quartiere ci abbraccia e  rne respiramo la creatività e l’originalità, alla scoperta dei colori sgargianti dei muri che si stagliano contro il grigio di Londra e degli edifici che pullulano di locali arredati con solo apparente casualità. Siamo nel sobborgo che in passato è stato teatro dei crimine di Jack lo Squartatore. Niente Jack ma immortaliamo  artisti e volti stupefacenti ad ogni angolo.Ci spostiamo sulla Brick Lane che come una cartolina  è  formata da edifici interamente di mattoncini al cui interno si susseguono un numero incredibile di mercatini, attività, bar di atmosfera hipster, e ogni possibile ed immaginabile espressione artistica.Ancora una volta, la cosa che più rapisce la nostra fotocamera è l’atmosfera del quartiere, quel mix composto dai colori delle case e delle persone, dei suoni e dei profumi.Ci perdiamo nella sede della famosa ex birra Truman.Nascosto dai palazzi e addosaato alla ferrovia ci aspetta un mondo che proprio non ti aspetti di trovare a Londra…Il Nomadic Community Center e Garden. Un luogo magico e bizzarro sede di uno dei più ambiziosi  umanitari  progetti londinesi.Un luogo “precario”, “nomade” appunto, che sorge su un terreno occupato abusivamente ormai 10 anni fa, e che proprio  per questo va immortalato prima che scopai piegandosi alla corsa cementificatrice della city.Qui artisti di strada di tutto il mondo,di passaggio, lasciano le loro creazioni postmoderne a beneficio dei visitatori.Ci infiliamo in una porticina e uno stupefacente orto comunitario cattura la nostra attenzione suddiviso in  minuscoli recinti il i cui prodotti vengono lasciat iad uso gratuito dei bisognosi.Resteremmo ore ma ci aspetta il Leake Street Graffiti Tunnel, se avremo particolare fortuna sarà possibile  fotografare  gli artisti di graffiti al lavoro…ed è cosi!Scattiamo mentre loro dipingono con velocità i muri di questo celebre  tunnel dove Banksy, organizzò il Cans Festival da lì il nome di Banksy Tunnel. Ci chiediamo  quante delle circa 100 milioni di persone che ogni anno transitano da Waterloo Station sono consapevoli di avere, sotto i propri piedi, uno dei tesori più preziosi della Street Art al mondo.Il secondo giorno del workshop sarà dedicato alla Fotografia Urbana e di Architettura.Incontriamo gli architetti di Studio ort  che ci guideranno per tutta la giornata alla scoperta dello stretto rapporta tra Architettura e Fotografia.Lasciamo la centro città  in metro  per dirigerci verso  Barbican complesso residenziale brutalista che raggruppa al suo interno tre dei più alti grattacieli di Londra, costituiti da 42 piani e alti 123 metri. Il quartiere è  stato uno dei quartieri più bombardati durante l’ultima guerra.In questa cittadina “avveniristica”,si trovano a loro agio le tracce del passato, evidenziate dalle rovine romane e medievali, e le  sedi di corporazioni del ventesimo secolo.

Fotografiamo - King Cross St Pancras e Granary Square progetto di rigenerazione urbana più grande d’Europa.Ci perdiamo nell’area  dei vecchi magazzini del grano e i depositi di carbone.Il tempo corre e per non perderci proprio nulla raggiungiamo con la metro  Little Venice  un piccolo sobborgo nella zona nord ovest di Londra affacciato tra il Regent’s Canal e il Gran Union Canal: quella che fotografiamo è una Londra calma, affacciata sui canali, con casine galleggianti: un po’  Amsterdam, un po’ Bruges.Da qui ci imbarchiamo e navigando lungo il Regent’s Canal durante l’ora di navigazione fotografiamo  le coloratissime house boat, attraverseriamo il Regent’s Park e Queen Mary’s Gardens , arrivando fino alle chiuse di Camden Town nostra ultima sessione fotografica per questo giorno. Camden è il quartiere in cui hanno mosso i primi passi molti importanti personaggi famosi come Charlie Chaplin, Charles Dickens, George Orwell, Mary Shelly e Amy Winehous.L’indomani è il nostro terzo giorno a Londra e ci addentriamo insieme agli architetti  nella City of London che sarà quasi deserta come consuetudine degli inglesi che la frequentano di rado la domenica mattina.30 St Mary Axe informalmente chiamato dagli inglesi «The Gherkin» (il cetriolo).Gli architetti, dello studio Foster & Partners,(studio in cui ha lavorato Artison Wangpraseurt,una delle nostre guide), crearono una caratteristica forma a cono per ridurre le turbolenze intorno al Gherkin.Fotografarlo scoprendone i segreti grazie ai racconti di Artison ci da un’ispirazione in più.Lloyd's Inside-Out Building  ,122 Leadenhall Street è un indirizzo famosissimo a Londra, dove si trova il Leadenhall Building, informalmente conosciuto come The Cheesegrater ("la grattugia") per la sua forma a cuneo.

Pranziamo  a  Old Spitaflieds Market ,è il nostro ultimo prenzo a Londra,ma anche qui le macchine fotografiche non trovano pace come noi del resto che appena rientrati vorremmo già ripartire per una nuova avventura.